Lavoro:Bevilacqua,modernizzare non sia requiem indeterminato

(ANSA) – ROMA, 24 MAG – “Se ‘attualizzare’ l’approccio ad un mercato del lavoro molto differente ormai da quello di quaranta anni fa è non solo possibile ma anche necessario, ciò non vuol dire recitare il ‘requiem’ al contratto a tempo indeterminato in maniera diretta o peggio ancora surrettizia” così in una nota l’avvocato Nunzio Bevilacqua, Vice Presidente di Associazione Nazionale Lavoro Azienda Welfare (Anlaw).

“E’ necessaria maggior trasparenza d’intenti” prosegue Bevilacqua ” la competitività la si deve riottenere eliminando una burocrazia inutile, che non può mai assumere le sembianze del contratto indeterminato in se’, aumentando la casistica per il tempo determinato, facendo infine, non da ultimo, prodotti e servizi di eccellenza perché l’unica ‘corsa’ che siamo capaci di vincere non è quella verso il downsize di tutele, nella quale avremmo nei competitors esteri imbattibili con il loro dumping sociale, ma quella verso una qualità che veda una normativa, anche fiscale, finalmente con cognizione della realtà d’impresa”.

Si può attualizzare il mondo del lavoro – conclude – smussando degli eccessi ‘figli naturali’ di un periodo di iper tutele, causa a volte di abusi e compromissione di produttività, senza per questo far tornare le ‘lancette dei lavoratori’ ai primi anni del secolo scorso”.