Lavoro: Bevilacqua, più costi a termine? No benefici occupazione

(ANSA) – ROMA, 16 APR – “La validità dell’estensione di utilizzo dei contratti a termine sta nel fatto che, da un lato vi sono imprese che per compressione fatturati e volatilità dei flussi commerciali non potrebbero oggi comunque assumere a tempo indeterminato, dall’altro perché vi è una disoccupazione record che potrebbe trovare nel tempo determinato non solo un modo di alleggerire gli oneri per la collettività ma anche un ‘ponte’ per attraversare questa crisi e cercare di arrivare incolumi al momento, ancora non definito, in cui ci sarà la ripresa ” così in una nota Nunzio Bevilacqua, Vice Presidente di Associazione Nazionale Lavoro Azienda Welfare (Anlaw).

Prosegue Bevilacqua “se in un momento di benessere economico sarebbe corretto creare un’offerta dove una forma di lavoro a tempo determinato sconti un costo notevolmente superiore di una a tempo indeterminato, la situazione attuale ci presenta un quadro economico dove la ‘libertà di scelta’ dell’imprenditore è fortemente compressa tra assumere con forti agevolazioni non solo normative ma anche fiscali ed andare avanti con meno personale in attesa di tempi migliori” E conclude “se non si vuol correre il rischio di ‘sterilizzare’ gli effetti positivi dei contratti a termine sarebbe necessario considerarli, almeno in questa fase, più che come un’opzione per l’imprenditore, dove a maggior libertà corrispondano costi maggiori, un incentivo sul breve/medio periodo che faccia vincere le forti ‘resistenze’ all’assunzione e a volte le ‘sirene incantatrici’ della delocalizzazione”.